Gli amici di BioAlSacco ci hanno raccontato come la strategia rifiuti zero possare portare benefici al clima, ma anche economici.
Abbiamo parlato di scienza, di attualitá e di futuro, creando consapevolezza sulle grandi emergenze globali e capendo come nel quotidiano ognuno di noi possa fare la differenza.
Le attività umane, lo stile di vita e le variazioni dell’uso del territorio, oltre ad influenzare gli equilibri climatici, sono causa dell’immissione nell’ambiente naturale di tonnellate di rifiuti. Ogni anno a livello globale sono prodotti quattro miliardi di tonnellate di rifiuti urbani e industriali, oltre 650 chilogrammi per ogni abitante del pianeta, con una netta prevalenza dei Paesi occidentali. Il legame fra la gestione dei rifiuti e il clima è spesso ritenuto di secondaria importanza da parte degli amministratori pubblici e privati a tutti i livelli. Tuttavia, nelle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici, la gestione dei rifiuti è probabilmente il settore dove la società civile può ricoprire un ruolo di primo piano attraverso il suo diretto coinvolgimento e responsabilizzazione.
C’è tanto da capire, tanto da imparare, ma ci sono anche molte certezze inequivocabili che vanno divulgate.
La scienza è metodo e comunità. Ci vediamo l’11 maggio sempre a Pisa, per un grande evento. Stay tuned…
Dott. Yuri Galletti
]]>Certamente le attività umane hanno modificato il paesaggio, depauperato risorse ed immesso plastica negli oceani, il nostro impatto potrebbe cambiare il pianeta in modi che si manifesteranno drasticamente quando noi saremo scomparsi. L’antropocene sta quindi accelerando molte tendenze, come l’innalzamento degli oceani o l’incremento dell’effetto serra, e comunque gli effetti dello sfruttamento dei combustibili fossili diminuiranno lentamente, anche se riuscissimo a bandirne l’utilizzo in tempi brevi.
Occorre adattarsi a un pianeta instabile e mutevole.
Tuttavia, mentre il mondo della scienza è al lavoro, ci chiediamo e poniamo il quesito a voi che ci seguite: quali sono le condizioni del pianeta che l’umanità non deve violare per evitare il rischio di cambiamenti ambientali globali catastrofici?
Dott. Yuri Galletti
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