{"id":2494,"date":"2023-09-10T14:02:12","date_gmt":"2023-09-10T14:02:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.semidiscienza.it\/?p=2494"},"modified":"2023-09-10T14:02:12","modified_gmt":"2023-09-10T14:02:12","slug":"scenari-per-unitalia-tutta-rinnovabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.semidiscienza.it\/2023\/09\/10\/scenari-per-unitalia-tutta-rinnovabile\/","title":{"rendered":"Scenari per un\u2019Italia \u201ctutta rinnovabile\u201d"},"content":{"rendered":"\n
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\u00c8 possibile immaginare per il nostro Paese una transizione completa verso le fonti di energia rinnovabili? I motivi, sempre pi\u00f9 urgenti per una transizione energetica \u2013 che significa a tutti gli effetti una transizione ecologica \u2013 sono ormai noti a tutti: ma \u00e8 concretamente fattibile?<\/p>\n\n\n\n

Se lo sono chiesti un gruppo di ingegneri e tecnici di ASPO <\/a>(sezione italiana dell’Association for the Study of Peak Oil) e ricercatori\/tecnologi dell’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del Consiglio Nazionale delle Ricerche e ne \u00e8 venuto fuori uno studio \u2013 liberamente scaricabile a questo link<\/a> \u2013 che analizza diversi possibili scenari. Lo scopo principale di questa analisi \u00e8 valutare la generale fattibilit\u00e0 di un sistema energetico italiano completamente basato su fonti energetiche rinnovabili. In particolare, si sono volute quantificare le dimensioni necessarie per l\u2019apporto di fotovoltaico ed eolico, e le problematiche legate alla intermittenza di queste fonti, sia su scala circadiana che annuale. Si \u00e8 confrontato quindi un ipotetico profilo di produzione, basato sui dati reali di produttivit\u00e0 degli impianti esistenti per ciascuna delle 8760 ore che compongono un anno, con il profilo di consumo derivato, con alcune assunzioni, da quello reale del 2019. Il confronto \u00e8 basato su un modello e su assunzioni differenti in relazione alle possibili strategie per affrontare il problema. <\/p>\n\n\n\n

Una delle precisazioni a cui gli autori tengono \u00e8 che lo studio non \u00e8 da considerarsi un piano energetico o il progetto di un sistema energetico reale, ma solamente uno strumento per fornire indicazioni quantitative sulle dimensioni attese e sui problemi che questo sistema dovr\u00e0 affrontare. La prima assunzione fatta riguarda la completa elettrificazione dei consumi, utilizzando le tecnologie pi\u00f9 efficienti oggi disponibili. In questo modo \u00e8 possibile ottenere la stessa energia finale (calore, movimento, servizi) utilizzando annualmente 700 TWh (miliardi di kWh) di energia elettrica anzich\u00e9 i 1.800 TWh di energia primaria (quella contenuta soprattutto in combustibili fossili) che utilizziamo oggi.<\/p>\n\n\n\n

Una delle prime evidenze che risultano dall\u2019analisi \u00e8 che non \u00e8 realisticamente possibile realizzare sistemi di accumulo, soprattutto stagionale, in grado di coprire questi consumi in modo continuativo. Non solo: uno dei principali \u201cinsegnamenti\u201d di questa analisi \u00e8 che sar\u00e0 necessario ridurre i consumi in modo importante, attraverso misure di sobriet\u00e0, efficienza e risparmio. Infatti, l\u2019unica simulazione in cui \u00e8 stata verificata una copertura totale dei consumi prevede un fabbisogno annuo di 350 TWh, cio\u00e8, cio\u00e8 la met\u00e0 del fabbisogno attuale. Il solo incremento dell\u2019efficienza energetica non basta, occorre dimezzare la domanda finale di energia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Per coprire questi fabbisogni servir\u00e0 una massiccia installazione di impianti fotovoltaici ed eolici, come dettagliato nel report. L\u2019intermittenza giorno-notte, soprattutto del fotovoltaico, pu\u00f2 essere coperta disponendo di sistemi di accumulo per circa 4 kWh ad abitante. Per quanto si possano utilizzare gli attuali sistemi idroelettrici a doppio bacino, la maggior parte dell\u2019accumulo deve essere realizzata con batterie. Questo richiede, con la tecnologia attuale (batterie agli ioni di litio), circa 650 grammi di litio ad italiano che, distribuiti sulla durata attesa delle batterie, \u00e8 molte volte superiore all\u2019attuale produzione mondiale per abitante della Terra. <\/p>\n\n\n\n

Occorrer\u00e0 quindi prevedere un aumento della produzione, e un efficiente riciclo delle batterie a fine vita. Il problema potr\u00e0 essere in buona parte risolto dall\u2019avvento delle batterie a ioni di sodio, attualmente in fase avanzata di studio e sperimentazione. Anche con un efficiente sistema di accumulo giorno-notte, le variazioni stagionali comportano un esubero di produzione estivo e un ammanco invernale. Periodi estivi con assenza di vento provocano ammanchi notturni anche nei mesi estivi. \u00c8 quindi necessario un sistema di accumulo stagionale. L\u2019accumulo idroelettrico non \u00e8 assolutamente adatto, e comunque \u00e8 pi\u00f9 efficacemente utilizzato per l\u2019accumulo nel breve periodo. Lo studio ipotizza quindi, a questo scopo, l\u2019utilizzo di gas metano di sintesi, accumulato negli attuali stoccaggi per il gas naturale e utilizzato per produrre energia elettrica nelle attuali centrali turbogas. Il metano verrebbe prodotto dall\u2019esubero estivo di energia (processo Sabatier) a partire da idrogeno \u201cverde\u201d e anidride carbonica catturata dai camini delle centrali. Il processo \u00e8 differente da quello attualmente suggerito (stoccaggio diretto dell\u2019idrogeno), ma le rese finali, includendo tutte le perdite, e le capacit\u00e0 di accumulo sono confrontabili. Anche utilizzando tutti i depositi geologici disponibili sul nostro territorio, nella situazione in cui si mantenga il fabbisogno di energia finale attuale si verificherebbero ammanchi di energia per il 20% del tempo totale, concentrati in particolare nelle ore notturne dei mesi invernali. Come indicato sopra, sono pertanto necessarie misure importanti di riduzione dei consumi energetici. <\/p>\n\n\n\n

In conclusione, se un sistema basato su rinnovabili \u00e8 fattibile, per garantire la copertura dei fabbisogni in ognuna delle 8760 ore che compongono un anno serve uno sforzo notevole su molti fronti, ma la posta in gioco \u00e8 il nostro futuro. <\/p>\n\n\n\n

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Autore: Luciano Celi, Presidente di ASPO Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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